Fare il filo

Un uomo labirintico non cerca mai la verità,
ma sempre e soltanto Arianna.
[Albert Camus – Taccuini]

Vibrazioni

Sono in auto e macino chilometri come pensieri.
Si srotolano sul nastro d’asfalto seguendo traiettorie imprevedibili, la musica in sottofondo li accompagna.
L’importante è il viaggio…

Poi la DJ chiede al suo invisibile pubblico radiofonico qual è la voce musicale maschile preferita. Dice proprio: “quella che ti fa vibrare qualcosa dentro”.

E io non ho dubbi.

Anche se sono da sola e so che lei non mi sentirà, esclamo ad alta voce: Leonard Choen!

 

Contemplazione

[Salvador Dalì – Ragazza alla finestra]

Osservando questo dipinto di Dalì del 1925, quando l’artista non è ancora famoso e non è ancora entrato nel suo periodo surrealista, la prima curiosità che mi solletica riguarda l’identità della ragazza di spalle e subito dopo mi chiedo perché ha scelto di dipingere la schiena del soggetto e non il suo volto?

La risposta al primo quesito la risolvo in fretta: si tratta di Aña Maria, la sorella di Dalì che nel dipinto ha 17 anni e si affaccia alla finestra della casa dei Dalì a Cadaqués, in Spagna.

Sul perché della schiena, invece, posso soltanto fare qualche supposizione. Questo quadro sembra voler nascondere l’identità della modella e raccontarci uno spicchio di vita della sconosciuta senza disturbarla. In modo discreto ed educato l’artista conduce l’attenzione di chi osserva non soltanto sulla bella ragazza mora di spalle, ma piuttosto sul paesaggio che si apre oltre la finestra incorniciato da un interno domestico sulle medesime tonalità del blu, regalandoci il tempo della contemplazione e della calma.

Sottovoce.

No man’s land

 

Ognuno di noi ha la propria No man’s land, in cui è totale padrone di se stesso. C’è una vita a tutti visibile, e ce n’è un’ altra che appartiene solo a noi, di cui nessuno sa nulla. Ciò non significa affatto che, dal punto di vista dell’etica, una sia morale e l’altra immorale […]. Semplicemente, l’uomo di tanto in tanto sfugge a qualsiasi controllo, vive nella libertà e nel mistero […] anche soltanto un’ora al giorno, una sera alla settimana, un giorno al mese […]. Se un uomo non usufruisce di questo suo diritto […], un bel giorno scoprirà con stupore che nella vita non s’è mai incontrato con se stesso.

[Nina Berberova – Il giunco mormorante]

Sapersi

Lui conobbe lei e se stesso, perché in verità non s’era mai saputo. E lei conobbe lui e se stessa, perché pur essendosi saputa sempre, mai s’era potuta riconoscere così.

[Italo Calvino – Il Barone Rampante]

Cipria e caffè

Vado a lavarmi le mani. Mi verso un po’ di sapone liquido sui palmi, un sapone delicato alla rosa. Tutto a casa mia odora di cipria rosa, le candele, il mio profumo, la biancheria, il tè, i dolcetti che intingo nel caffè.

[Valérie Perrin – Cambiare l’acqua ai fiori]